CARISSIMA FRIDA. PARTE SECONDA

Dopo la mostra Frida Kahlo e Diego Rivera decidiamo di  raggiungere una piccola trattoria situata nel cuore del centro storico. Il locale è molto semplice, intimo e accogliente. Ci sentiamo immediatamente a nostro agio:

Silvia: Che fame!

Davide: E sai com’è! L’arte mette appetito!

Gabriella: A proposito di Arte… Passami il menù….guarda anche qui quanti bei  “capolavori”! Ravioli, acciughe fritte, lasagne al pesto …

Davide: Io opterei per un bel minestrone alla genovese …

Francesca: Ok! Dai però ordiniamo. Vi conosco bene, se non vi metto fretta, facciamo notte! Allora 3 ravioli, 2 minestroni, 3 acciughe…

Cena-con-Frida

Silvia: Ragazzi, ma quanto era tosta Frida?! Che donna!

Sabrina: Non riesco a togliermi dalla mente il suo sguardo! Che occhi magnetici, penetranti … a furia di guardarli a un certo punto ho avuto l’impressione che fosse lei a fissare me!

Silvia: Occhi dolci e severi al tempo stesso. Lo stesso contrasto che ho spesso riscontrato nelle sue opere!

Sabrina: … Mi vengono in mente le parole che  Diego Rivera scrisse a un critico d’arte in occasione di una mostra di Frida, le ho lette nella sua biografia … aspettate ho il libro in borsa, ecco qui … “Vi raccomando lei,  non in qualità di  marito, ma in quanto ammiratore entusiasta della sua opera, aspra e tenera, dura come l’acciaio e delicata e sottile  come l’ala di una farfalla, adorabile come un bel sorriso e profonda e crudele come l’amarezza della vita”.

citazione-Diego-Rivera

 

Michela: Fammi un po’ vedere? E’ lo stesso libro che ho letto io! Ci sono almeno altre due frasi che mi hanno colpito … le cerco … eccole:  “Ho subito due gravi incidenti nella mia vita … il primo è stato quando un tram mi ha travolto e il secondo è stato Diego … Sto male e starò peggio, ma sto imparando a stare sola e questo è già un vantaggio, e un piccolo trionfo” E’ incredibile come poche parole riescano a sintetizzare la sua vita! Una storia d’amore tormentata e piena di tradimenti e un terribile incidente: due episodi che l’hanno segnata per sempre nel fisico e nello spirito. Ma nonostante tutto ha amato la vita e ha cercato di viverla fino all’ultimo!

Francesca: A proposito di frasi e citazioni …. Vi confesso che ho fatto una cosa … che non si dovrebbe!

Silvia: Cioè?!

Francesca: Ho scattato una foto! Ma non a un’opera … a una delle citazioni che incorniciavano le pareti delle sale … “cosa farei io senza l’assurdo”.

Cosa-farei-io-senza-lassurdo

Claudia: Sì ti ho visto!! Bellissima citazione! L’ho sentita subito mia, perché profondamente vera! Se la vita non è toccata dall’assurdo tende a diventare monotona, ripetitiva … piatta. Ogni giorno mi sento dire da mia figlia undicenne che è orgogliosa di avere una mamma così “pazza” … E’ questo che ho inteso nell’assurdo di Frida, quel pizzico di follia che ti fa amare intensamente ogni istante della vita e Frida lo ha espresso in ogni tocco.

Francesca: Già l’assurdo …. Ho avuto la sensazione che lei vivesse in un mondo tutto suo, dominato da mostri che la consumavano a poco a poco e dalle sue tele traspariva proprio questo suo profondo tormento!

Davide: Sì, da un lato una donna abituata a trascorrere molto del suo tempo con sé stessa dando vita al suo peculiare modo di raccontarsi attraverso le sue opere… dall’altro una donna viva, magnetica, al centro di relazioni sociali stimolanti, un mondo popolato di personalità di tutto rilievo: da Trotskji a Ford, da Tina Modotti a André Breton. Pensate cosa doveva essere vivere a casa sua…

Gabriella: Io ho apprezzato tantissimo la parte della mostra dedicata alle foto. Quanti dettagli, quanti particolari abbiamo avuto modo di scoprire! Ad esempio il suo modo di vestire. Che stile ragazzi! Anelli, vistose collane … Tutti i colori del Messico nei suoi abiti!Abiti rigorosamente tradizionali anche durante la sua visita negli States! Immancabili i suoi Rebozo …¡Que guapa!

Frida-gigantografia

Silvia: E le foto che la ritraevano immobilizzata in un letto intenta a dipingere?! Quanta sofferenza in quelle immagini!

Sabrina: A proposito di sofferenza, avete visto l’opera esposta nella penultima sala? Quella creata poco prima della morte? Si è ritratta come un girasole sfiorito … i contorni erano appena accennati … Ho chiuso gli occhi è per un attimo mi è parso di vederla, stanca, sopraffatta dal dolore mentre tentava disperatamente di muovere il pennello sulla tela …

Silvia: Ragazzi propongo un brindisi a Frida! Alla sua arte e alla sua incredibile vita!

Carissima Frida, la serata si è conclusa così . Con i calici alzati in Tuo onore. Un modo tutto nostro per dirti grazie.  Grazie per tutte le emozioni che hai saputo regalarci, per la tua arte, la tua vitalità e l’ atteggiamento positivo nei confronti della vita che hai saputo amare sempre, comunque, incondizionatamente. … Arrivederci Frida!

Sabrina Casu

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