IL GALATA MUSEO DEL MARE

Il 1 agosto 2004, in occasione di Genova Capitale Europea della Cultura, ha aperto al pubblico il Galata Museo del Mare. Importante tassello nella trasformazione urbanistica del waterfront dell’area Porto Antico, restaurato dall’architetto Guillermo Vazquez Consuegra, il museo ha notevolmente migliorato l’offerta culturale e turistica della città. Oggi è il più grande museo marittimo del Mediterraneo, nato per rispondere alla crescente domanda sia di conoscenza dei temi legati alla navigazione sia di un uso qualitativo del tempo libero, per imparare divertendosi.

La visita all’interno del Museo si svolge secondo un percorso che muove dal porto genovese del XV secolo per giungere all’età contemporanea, seguendo quattro età della marineria: l’età del remo, vissuta sulle galee e nell’antico arsenale, l’età della vela, dominata dai vascelli e dai successivi clipper, l’età del vapore, che segna la nascita e affermazione dei piroscafi e l’età delle grandi migrazioni italiane in transatlantico ma anche straniere su imbarcazioni di fortuna.

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Il Museo si articola in ventotto sale, distribuite su quattro livelli e dedicate all’esposizione permanente; ci sono inoltre due sale riservate alle esposizioni temporanee, un deposito visitabile e il centro di documentazione di Renzo Piano. La ricostruzione di una galea genovese del Seicento lunga 42 metri – che da luglio 2012 accoglie il pubblico a bordo per rivivere la vita di schiavi, forzati e buonavoglia – e di un brigantino goletta dell’Ottocento, gli oltre 4.300 oggetti originali conducono il visitatore alla scoperta degli avvincenti segreti del rapporto fra uomo e mare. L’esperienza di viaggio prosegue con la grande traversata oceanica dei migranti italiani verso l’America e  il Brasile e l’Argentina, con uno sguardo particolare all’immigrazione straniera in Italia, fenomeno che negli ultimi quarant’anni ha trasformato il nostro Paese da luogo di partenza a meta di arrivo.

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Completano il percorso espositivo la sala del Piroscafo, dove il visitatore può navigare virtualmente fino ad Ellis Island o “salvare” il Titanic;  la sala dedicata a Cristoforo Colombo, con il celebre ritratto del grande navigatore dipinto da Ridolfo del Ghirlandaio e al Porto di Genova; la prestigiosa Sala Atlanti e Globi che consente di sfogliare virtualmente mappe realizzate dai più famosi cartografi di Cinque-Seicento, opere simbolo di scoperte e cosmopolitismo, geolocalizzate ai giorni nostri; la Galleria Beppe Croce, che riproduce l’interno di uno yacht club inglese di fine ‘800, con oltre 100 dipinti di marina; la zattera di Ambrogio Fogar, sulla quale il navigatore e il giornalista Mauro Mancini trascorsero 74 giorni in Atlantico dopo il naufragio del Surprise (1978); la sala della tempesta in 4D dove, dal 2014,  il pubblico può rivivere virtualmente un naufragio a Capo Horn, affrontando a bordo di una scialuppa le onde di un mare tempestoso. Da segnalare all’ultimo piano del Museo la terrazza panoramica Mirador, dove si può godere dell’incantevole veduta del porto e della parte storica di Genova. Navigazione sopra ma anche sotto il mare con la visita esclusiva del sommergibile S518 Nazario Sauro.

Autore:  Social Media Team – Eleonora Errico

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