ROLLI DAYS: LE VILLE

L’edizione 2015 dei Rolli Days è intitolata “Palazzi, ville e giardini”, vi raccontiamo perché.
Siamo ormai abituati a immaginare i ricchissimi gentiluomini e le eleganti dame dell’aristocrazia genovese fra Cinque  e settecento,  avvolti nei loro preziosi abiti di seta e oro, aggirarsi fra le sale affrescate e i mobili raffinati dei Palazzi dei Rolli,  patrimonio UNESCO. In questi anni abbiamo visitato e amato le loro fastosa residenze, quelle che si affacciano sulle strade nuove  (via Garibaldi,  via Cairoli e via Balbi,) e quelle immerse nel labirinto del centro storico di Genova. Conosciamo i dipinti prestigiosi,  gli eleganti stucchi, gli enormi specchi e le preziose porcellane orientali che rendono i palazzi di Genova un tesoro unico.
Ma per capire fino in fondo come viveva la nobiltà genovese serve un altro elemento: bisogna vedere,  e provare a immaginare, la corona di ville impreziosite da grandi parchi e giardini che avvolgeva il centro storico, a Levante dalla collinari  Albaro a Nervi (e poi oltre, fino almeno Sestri Levante), a Ponente fino a Voltri e ancora oltre.
Dobbiamo pensarli lì , i “Magnifici” (così definivano se stessi), con abiti altrettanto ricchi e preziosi ma più colorati, liberi dai vincoli del decoro e delle formalità di città;  impegnati in ricevimenti, cene e concerti, come li vediamo nel Trattenimento in un giardino di Albaro di Alessandro Magnasco, conservato nei Musei di Strada Nuova (vedi immagine sopra); che passeggiano con i loro nobili ospiti, spesso clienti delle banche di famiglia, fra le statue, le voliere, le fontane e i ninfei con cui a gara ornavano i loro giardini.

Nei Rolli Days di questa primavera visiteremo la più  antica e prestigiosa di queste residenze, la Villa del Principe, il cui grande parco arrivava in cima alla colina di Granarolo (avete mai visitato la Grotta?); e poi a Levante villa Cambiaso Giustiniani, in cui l’architetto Galeazzo Alessi realizza un modello architettonico che verrà poi ripetuto per secoli (ve la mostriamo in una foto di Robert Reinhard del 1886, conservata nel Centro di Documentazione per la Storia, l’Arte e l’Immagine di Genova (www.museidigenova.it/spip.php?rubrique102);

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villa Lercari a Terralba con gli affreschi di Luca Cambiaso; e le ville di Nervi che, grazie al fatto che i parchi si sono salvati, ci permettono di vedere com’erano i dintorni di Genova quando le ville e i loro giardini  erano ancora integre (ed erano decine).
Andando verso ovest, un’immagine come questa Sampierdarena vista da San Benigno di Luigi Garibbo del 1820 (sempre dal DOCSAI)  ci può aiutare a vedere con gli occhi della fantasia un quartiere esclusivo di villeggiatura come era Sampierdarena, una sequenza ininterrotta di ville e di splendidi parchi che salivano fino alla prima collina e scendevano giù alla lunga spiaggia bianca.

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Gli straordinari affreschi di villa Spinola di San Pietro ci permetteranno di capire quanto erano ricche ed eleganti, queste ville “di campagna”  come vi racconteranno con passione e competenza i ragazzi del liceo Gobetti .

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E poi le ville di Cornigliano, aperte grazie alla collaborazione di Italia Nostra, dell’ADSI e dell’Associazione Ville di Cornigliano: anche in questo caso un’immagine d’epoca, conservata a Villa Dufour, ci permette di vederle com’erano nel 1860

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E ancora: Villa Doria a Pegli, dove ritroviamo Galeazzo Alessi autore del bellissimo laghetto; fino all’estremo ponente e ai grandi spazi verdi della villa Duchessa di Galliera.
Un viaggio nel passato, nella raffinatezza di un’epoca che ha reso Genova una capitale europea del gusto e del saper vivere: il viaggio dei Rolli Days 2015 http://bit.ly/rollidays2015 , non vorrete perdervelo!

Raffaella Cecconi

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