Da Ekaterinburg a Genova

Dal 17 al 27 ottobre 14 studenti e 3 insegnati del liceo di Scienze Umane di Ekaterinburg, città della Russia, principale centro industriale e culturale della regione degli Urali, sono a Genova per la prima volta per uno scambio culturale tra scuole italiane e russe.

Gli studenti, tra i 14 e i 18 anni, sono accolti da famiglie genovesi e frequentano il liceo Martin Luther King e il Collegio Emiliani, in compagnia dei loro coetanei genovesi, con i quali instaurano fin da subito un rapporto estremamente empatico e amichevole.

Durante la loro permanenza hanno modo di visitare il territorio genovese e di ammirarne le principali attrattive.

Non mi lascio sfuggire l’occasione di incontrarli durante la visita guidata al centro storico organizzata dal Comune di Genova per conoscere le loro impressioni sulla città, sull’esperienza che stanno vivendo. Il gruppo è assolutamente affiatato e vivace. Mi avvicino un po’ titubante, quasi timorosa di guastare la palpabile armonia che li unisce. Entro immediatamente in sintonia con loro, Anja si fa portavoce dei compagni e inizia a raccontare quella che definisce “un’esperienza meravigliosa”!

Il suo sguardo pieno di entusiasmo mi contagia, le sue parole, pronunciate in un inglese fluente, mi conquistano all’istante, “Genoa is gorgeous”, ripete più volte Anja, e continua “Genova è sorprendente, fantastica!”, i suoi compagni annuiscono sorridenti. “Genova è bellissima! E lo è sempre” mi confida la giovane studentessa. “È bella con il sole ma anche quando piove. È sempre un piacere camminare per le vie della città alla scoperta dei suoi tesori.”

Le chiedo se ha già individuato un suo “luogo del cuore”, lei sorride e riflette. Nomina piazza De Ferrari, precisa subito che la scelta è difficile perché Genova è piena di angoli bellissimi e affascinati, dove si respira storia e tradizione. Mi parla del centro storico, della meraviglia dei Palazzi così vicini da sfiorarsi, così tanto vicini l’uno all’altro che per osservarli attentamente si deve camminare con il naso all’insù.

Anja è affascinata dalla ricchezza e varietà di stili architettonici presenti in città: “È davvero sorprendente! Un attimo prima sei concentrato ad ammirare un palazzo cinquecentesco e pochi istanti dopo ti ritrovi davanti a un edificio moderno. E poi a Genova c’ è il mare!” esclama sorridente.

Dalla bellezza del litorale e degli antichi borghi affacciati sul mare, passiamo subito a parlare del cibo. Tutto il gruppo è d’accordo: “A Genova si mangia divinamente.” I ragazzi sono colpiti dalla varietà e dalla qualità delle specialità gastronomiche locali. A questo punto la domanda è d’obbligo: “Qual è il tuo cibo preferito?” Lei risponde senza esitare: “Il Pesto!” A casa della famiglia che la ospita si mangia dell’ottimo pesto, preparato direttamente dalla padrona di casa che Anja chiama affettuosamente my mother.

Dall’arte, alla storia, al cibo, alla cordialità e gentilezza dei genovesi, la conversazione prosegue con lo sport, il calcio. Anja ha avuto l’opportunità di assistere al Derby della lanterna, lo scontro tra le due squadre locali, Genoa e Sampdoria, in compagnia della famiglia ospitante e conserva nel cuore il ricordo di una serata speciale, trascorsa tra bandiere colorate, canti, cori e il calore senza eguali delle due tifoserie genovesi.

Sono passate solo due settimane, ma il gruppo sembra essersi perfettamente integrato con la città e i suoi abitanti, in particolar modo con i professori, i compagni di classe e le famiglie ospitanti. Nonostante la giovanissima età e il breve tempo a disposizione i ragazzi hanno saputo cogliere alcune delle caratteristiche più autentiche e peculiari della Superba.

Ripenso alle parole di Anja, alla sua descrizione attenta e coinvolgente della città e prima di congedarmi da lei e dal resto del gruppo le parlo di genovamorethanthis, il logo della città; le chiedo se a suo avviso ne rispecchia l’immagine e l’essenza. Il suo volto si illumina e afferma: “Si è proprio così! Genova è una città inaspettata, piena di sorprese! C’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire”. Anja ne è certa, tornerà presto a Genova per conoscerla meglio, per scoprirne nuovi aspetti, nuove meraviglie e questa volta porterà con sé tutta la famiglia perché Genova è #morethanthis!

Sabrina Casu

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