I Palazzi dei Rolli – Palazzo Reale

Ma cosa sono questi Rolli” è la domanda che mi sento rivolgere più spesso dalle persone cui, con entusiasmo, chiedo se hanno mai visitato gli storici palazzi genovesi o se hanno intenzione di farsi un giretto a Genova in occasione dei Rolli Days.

Palazzo Rosso - Foto Flavio Addis

Palazzo Rosso – Foto Flavio Addis

I “Rolli” erano le “liste” in cui erano elencate le dimore più nobili e belle della città di Genova, divise in tre categorie dette “bussoli” in base alla sontuosità ed alla ricchezza del proprietario. Questo elenco venne formalizzato  per la prima volta nel 1576 attraverso un decreto emanato dal Senato della Repubblica aristocratica di Genova ed imponeva ai proprietari di queste dimore di ospitare ospiti illustri, nobili e regnanti che si fossero trovati a passare in città. All’arrivo di un personaggio illustre, in base alla sua importanza, veniva estratta dal relativo “bussolo” una dimora presso cui sarebbe stato ospitato, con oneri ed onori, da parte del proprietario. Questo “obbligo” rappresentava però una opportunità per le famiglie nobiliari proprietarie delle dimore perché in queste occasioni potevano entrare direttamente in contatto con la nobiltà italiana ed europea e stipulare accordi o contratti vantaggiosi. Sono noti cinque “rolli”,  attualmente conservati presso l’Archivio di Stato di Genova. Il primo, del 1576, elencava 52 edifici. Il secondo, del 1588, ne elencava 111. Il terzo, del 1599, conteneva ben 150 palazzi. Il quarto “rollo” del 1614 ne elencava 96 e l’ultimo, del 1664, ne conteneva 95.
Il 13 Luglio 2006 46 dei palazzi dei Rolli e le Strade Nuove di Genova sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità per l’UNESCO ed a seguito di tale iscrizione nel 2009 è stata istituita la manifestazione dei Rolli Days, giornate in cui i palazzi, pubblici e privati, vengono aperti al pubblico e resi visitabili. In tali occasioni vengono organizzati percorsi guidati e studenti, docenti e ricercatori si rendono disponibili per illustrare ai visitatori la storia dei diversi palazzi.

Palazzo Reale - Foto Flavio Addis

Palazzo Reale – Foto Flavio Addis

Trovo difficile consigliare la visita di un palazzo piuttosto che un’altro, ma mi permetterei di suggerire un percorso di massima per chi, per la prima volta in città, volesse visitare alcune delle dimore abitualmente aperte al pubblico in modo pratico e veloce, senza trovarsi a zigzagare a caso tra le vie di Genova.
Arrivando in treno, la stazione di Genova Piazza Principe rappresenta la partenza ideale per questo mini tour tra i palazzi dei Rolli. Appena usciti dalla stazione si imbocca Via Balbi e, dopo un paio di minuti, si trova sulla propria destra Palazzo Balbi Stefano, meglio conosciuto come Museo di Palazzo Reale. Si tratta di uno dei maggiori edifici storici di Genova, costituito dalla dimora storica, dal giardino e dalla pinacoteca che costituisce una delle maggiori quadrerie cittadine.

Palazzo Reale - Foto Flavio Addis

Palazzo Reale – Foto Flavio Addis

La visita comprende l’atrio monumentale con stucchi settecenteschi, il cortile d’onore, il giardino pensile e l’appartamento nobile al secondo piano con scenografici ambienti di rappresentanza quali la Sala del Trono, il Salone da Ballo e la Galleria degli Specchi.

Palazzo Reale - Foto Flavio Addis

Palazzo Reale – Foto Flavio Addis

Palazzo Reale La Sala delle Udienze - Foto Flavio Addis

Palazzo Reale La Sala delle Udienze – Foto Flavio Addis

Palazzo Reale La Sala delle Udienze - Foto Flavio Addis

Palazzo Reale La Sala delle Udienze – Foto Flavio Addis

Palazzo Reale La Sala del Trono - Foto Flavio Addis

Palazzo Reale La Sala del Trono – Foto Flavio Addis

Palazzo Reale - La Galleria degli Specchi -Foto Flavio Addis

Palazzo Reale – La Galleria degli Specchi -Foto Flavio Addis

Nel prossimo articolo lasceremo Palazzo Reale e Via Balbi e, passando per Piazza della Nunziata e la splendida Basilica della Santissima Annunziata del Vastato, transiteremo in Via Cairoli per entrare nel salotto di Via Garibaldi, conosciuta anche come Strada Nuova, e per visitare i suoi Musei.

Flavio Addis

Articolo tratto dal Blog Photography, Lifestyle and more…

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