GENOVA VERTICALE

“Genova di tutta la vita.
Mia litania infinita…”

G.Caproni, Litanìa

 Adoro la Litania di Giorgio Caproni! Ogni singola parola del celebre poeta livornese ha il potere di trasportarmi all’istante nel vivo della scena, esattamente lì, nel cuore della “sua” e della “mia” amata Genova.

Ad ogni verso percepisco colori, suoni e odori della Superba; socchiudo gli occhi e ho la sensazione di afferrarne tanti minuscoli e variopinti coriandoli: “Genova di Soziglia, di Castelletto, di Albaro, Borgoratti, Caricamento, Raibetta”…C’è tutta la città nella sua Litania, anche la mia preferita, la “Genova Verticale”, una Genova di “brezza e luce in salita”, di “vertigine aria scale

Nella verticalità c’è Genova tutta! Il suo essere “schiacciata” tra il mare e i monti, i suoi quartieri abbarbicati, aggrovigliati, che salgono instancabilmente e che scendono vertiginosamente tuffandosi in mare.

Nella sua verticalità nasce,vive e si alimenta una bellezza unica, infinita e autentica.

Una bellezza fatta di creuze, mattonate, mulattiere, ripide, scoscese, incassate tra muri, incorniciate da alberi fioriti e fazzoletti di cielo, che si aprono all’improvviso in infinite distese d’azzurro appiccicate a balconi panoramici mozzafiato!

La fatica della salita è ripagata da scenari sorprendenti! Dallo skyline di una Superba magnificamente adagiata sul mare, gelosamente custodita dai monti sotto lo sguardo vigile della sua Lanterna.

Spianata Castelletto, il Righi, Granarolo, Oregina … Luoghi imperdibili! Oasi silenziose e prospettive senza uguali, fatte di pietra, ardesia, marmo, di torri e campanili luccicanti al sole, circondati da una moltitudine di tetti, che si stagliano orgogliosi contro il blu del cielo e del mare! Panorama Granarolo

La magia della salita e della discesa evoca storie antiche! Ogni ciottolo, ogni mattone, di creuze e viottoli echeggia il ricordo di epoche lontane, di percorsi destinati un tempo a collegare la città e il porto al suo entroterra e ad assicurarne il trasporto di merci, animali e provviste.

Panorama

Ma la verticalità genovese va sperimentata anche attraverso i suoi mezzi di trasporto, quelli più insoliti e suggestivi! Ascensori, funicolari, cremagliere (Ascensore di Piazza Portello, Ascensore di Montegalletto, Funicolare Zecca – Righi, Funicolare di Sant’Anna, Cremagliera di Granarolo) regalano viaggi senza tempo, pieni di silenzi e movimenti lenti, di atmosfere bucoliche a pochi minuti dal centro.

funicolari e ascensori

Viaggi che sfidano dolcemente pendenze e dislivelli garantendo stupefacenti ascese al … Paradiso… Perché come ci confida G.Caproni ne “L’ Ascensore”:

 “Quando mi sarò deciso
d’andarci, in paradiso
ci andrò con l’ascensore
di Castelletto, nelle ore notturne,
rubando un poco
di tempo al mio riposo”.

panorama del Miradore di Palazzo Rosso

Una Genova insolita e preziosa, che ama svelarsi agli sguardi più attenti, vivaci e curiosi; una Genova che sa conquistare con il suo fascino magnetico e discreto. Ecco alcuni brevi suggerimenti pratici per viverla e scoprirla:

  • Da Piazza Portello prendere l’ascensore e raggiungere Spianata Castelletto Belvedere Montaldo.  Ritornare in centro a piedi intraprendendo Salita alla Spinata di Castelletto.
  • Da Largo Zecca prendere La Funicolare Zecca-Righi scendere al capolinea. Procedere a piedi per ammirare il panorama della città dall’alto e, se siete buoni camminatori, procedere lungo i percorsi che conducono ai Forti. (Tra le fermate intermedie previste dalla funicolare,  da non perdere la Madonnetta e proseguire verso l’omonimo Santuario). Per scoprire le preziose fortificazioni genovesi, è’ inoltre possibile partecipare al percorso guidato attivo nella stagione primaverile e estiva (ulteriori info sul nostro sito).

Santuario Madonnetta

  • Nelle vicinanze della Stazione Principe parte la cremagliera di Granarolo che conduce all’omonimo quartiere, ricco di punti panoramici. Da non perdere la vista e dal Santuario di San Francesco da Paola.
  • Da non perdere il percorso con La Funicolare di Sant’Anna: parte da Piazza Portello e conduce in Corso Magenta. Non dimenticate di dedicare una  visita alla Chiesa e al convento costruiti nel 1584 dai Carmelitani e all’ antica Farmacia.

diamante nuova

  • A piedi da Piazza dell’Annunziata verso  Piazza Fratelli Bandiera, raggiungere Piazza del Carmine intraprendere  Salita di San Bernardino, una vecchia mattonata e vi ritorverete in un dedalo di vicoletti dai nomi suggestivi (vico della Fragola, vico dello Zucchero, vico del Cioccolatte): ecco l’area del Carmine e la sua atmosfera d’altri tempi!
  • Da Piazza Manin il Trenino di Casella  vi condurrà alla ridente località dell’entroterra ligure. Lungo il percorso potrete godere di  scorci panoramici davvero notevoli sulla città e le sue  valli!

 Sabrina Casu.

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