I Colori di Genova

“Pronto, zia, ho bisogno di te!”

“Dimmi Irene! Come posso aiutarti?”

“Se Genova fosse un colore, quale sarebbe?”

Mia nipote racconta che la maestra, prendendo spunto dal gioco del ‘Se Fosse’, ha assegnato alla classe un tema dove si chiede di descrivere ‘cosa’ sarebbe Genova se fosse un piatto, un monumento, una canzone, un colore. L’ultimo quesito è proprio quello che mette in difficoltà Irene, che, ormai da ore, continua a fissare immobile la pagina bianca del quaderno.

Nervi - Passeggiata Anita Garibaldi

Nervi – Passeggiata Anita Garibaldi

Inizio a riflettere …. Certo non è facile … Vediamo … Se Genova fosse un colore, probabilmente sarebbe l’azzurro intenso e assoluto del cielo, che in certi giorni permea ogni cosa di una luce cristallina e avvolgente, oppure sarebbe il blu profondo del mare, che accarezza insenature e passeggiate regalando scorci incantevoli come Corso Italia, Priaruggia, Quarto, Quinto, Nervi, Pegli….

Campopisano

Campopisano

E poi… sarebbe giallo limone, rosa antico, rosso geranio, tinte vivaci e brillanti, le stesse che accendono le facciate delle case radunate attorno alle minuscole piazzette del centro storico o a ridosso dei borghi marinari; angoli suggestivi che si susseguono in un crescendo di emozioni: Campopisano, Piazza Lavagna, Piazza delle Erbe, Piazza ai Truogoli di Santa Brigida, Boccadasse, Vernazzola.

Boccadasse

Boccadasse

Sarebbe un bianco screziato, arricchito da preziose venature grigie e rosate, come i marmi che adornano gli eleganti Palazzi storici Patrimonio Unesco di via Garibaldi e via Balbi, oppure nero, come l’ardesia che riveste tetti, abbaini e antichi portali o meglio, sarebbe entrambi i colori, armoniosamente mescolati, in un gioco infinito di luci, ombre e contrasti, a ricordo di quelli che popolano i vicoli del centro storico.

Palazzo Lomellino

Palazzo Lomellino

Se Genova fosse un colore sarebbe il rosso fiammante della Croce di San Giorgio, che, adagiata su di uno sfondo bianco, anima lo stemma della città, i vessilli e i monumenti a ricordare una storia antica e affascinante.

Palazzo Reale - Sala degli specchi

Palazzo Reale – Sala degli specchi

Sarebbe color oro, come gli stucchi delle pregiate gallerie di Palazzo Reale e Palazzo Spinola di Pellicceria, come la superficie gustosa e croccante della focaccia, come la luce del sole, che, virando verso l’arancio, tinge di mille sfumature il cielo e il mare al tramonto.

Focaccia

Focaccia

Argento…sarebbe argento, come le acciughe, il più povero e gustoso dei pesci azzurri, che fa bella mostra di sé sui banchi dei mercati genovesi, oppure richiamerebbe alla mente i colori del pandolce, dei frutti e fiori canditi e delle altre prelibatezze che fanno capolino dalle vetrine delle Botteghe Storiche.

Acciughe

Acciughe

Botteghe Storiche

Botteghe Storiche

E poi verde, sì sarebbe di un verde brillante e profumato, come il pesto o la rigogliosa vegetazione che orna parchi, ville, giardini e le alture, maestose e panoramiche, punteggiate dalle antiche fortificazioni militari o dagli spettacolari ponti dell’Acquedotto Storico.

Pesto

Pesto

Sarebbe il colore indefinito e indefinibile della ‘maccaja’, che in certi giorni si ‘appiccica’ all’aria e al mare ed avvolge la città in un seducente gioco di chiaroscuri, dal quale emergono i contorni netti e definiti della Lanterna ….

Il verde e i Forti

Il verde e i Forti

Lanterna

Lanterna

“Zia…mi senti? Allora se Genova fosse un colore, quale sarebbe?”

Villa Pallavicini

Villa Pallavicini

“Sì Irene ho sentito, ma Genova non può essere identificata con un solo colore! Genova è  cento, mille colori! E’ un trionfo di sfumature! E’ la variopinta tavolozza di un pittore estroso, che con pennellate rapide e luminose si appresta a ‘raccontare’ la storia di una città meravigliosa!”

Sabrina Casu

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