LA GENOVA DI FABER

faber

Via Garibaldi, un pomeriggio qualunque. Di fronte a palazzo Tursi, un ragazzo dall’aria bohèmien con un cappello a tesa larga traffica con la sua strumentazione. “Lo conosci? E venuto qui anche un mese fa… canta De Andrè, benissimo tra l’altro: sembra proprio lui, ha lo stesso timbro di voce!”. E…

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